sabato 12 gennaio 2013

Gli asini che volano

Oggi all'Acquario succede che dopo una sauna in sala Vitman, piena all'inverosimile, dopo una decina di interventi dei vari Assessori del comune di Milano, Maran alla mobilità e l'Assessora allo Sport Chiara Bisconti, intervenuti anche funzionari, poi Operatori del settore disabilità, Roberto Morali direttore di Ledha Milano.... insomma finalmente interviene il pubblico.
E interviene un genitore dei CDD milanesi sul tema della compartecipazione alla spesa, siamo tutti incazzati perchè due mesi fa l'Assessore Majorino aveva affermato che la priorità rispetto alla piattaforma che avevamo presentato per superare l'impasse, fosse quella adesione alla compartecipazione alla spesa.
Quale compartecipazione? non si sa, lo dovevamo decidere noi.

Oggi neppure ha lasciato parlare il genitore, ha asserito che tutti noi siamo stati visionari, che il Comune non ha nessuna intenzione di applicare qualsiasi compartecipazione alla spesa per i servizi dei CDD... per ora.

E pure Ledha  ha preso dei grossi granchi, visto che da 2 mesi si fanno tavoli per discutere sulla compartecipazione alla spesa e io sono l'unica che si è SEMPRE dichiarata contraria, fino alla nausea.

asino che vola
Bene, ricordiamoci però che gli asini non volano e che ci sono le elezioni a febbraio!!
 
 

lunedì 7 gennaio 2013

Scrivere con gli occhi? Si può: ecco come


Attraverso computer in grado di tracciare i movimenti oculari chi non può muovere gli arti potrà comunicare

MILANO - Sclerosi multipla, distrofie muscolari, traumi del midollo spinale. Sono tante le patologie che possono lasciare i pazienti nell'incapacità di muovere un arto o anche di parlare. Comunicare diventa un'impresa ardua, ma sono molti i ricercatori che studiano come migliorare la vita di queste persone: di recente due diverse riviste scientifiche hanno pubblicato i risultati delle sperimentazioni con due computer speciali, capaci di tracciare i movimenti oculari in modi differenti.

SENSORE ECONOMICO – La prima ricerca, apparsa sul Journal of Neural Engineering, è stata condotta da studiosi dell'Imperial College di Londra usando uno strumento chiamato GT3D che altro non è che una (geniale) accozzaglia di apparecchi già disponibili sul mercato e soprattutto assai economici. A un normalissimo paio di occhiali senza lenti (una montatura che costa circa quattro euro) Aldo Faisal, bioingegnere a Londra, ha applicato due telecamerine da venticinque euro l'una puntate verso gli occhi di chi indossa lo strumento. Le telecamere registrano e “fotografano” continuamente la posizione della pupilla; grazie a programmi di calcolo e calibrazione, quindi, il sistema capisce esattamente dove il soggetto sta puntando lo sguardo su uno schermo di computer. Non finisce qui: il sistema è tridimensionale, nel senso che riesce anche a capire dove si sta focalizzando lo sguardo, a quale distanza: una caratteristica che, secondo il ricercatore, potrebbe consentire l'uso del metodo per guidare una sedia a rotelle semplicemente guardando dove si vuole arrivare.

GIOCO – Per dimostrare che il metodo funziona, Faisal ha chiesto ad alcuni volontari di giocare a Pong, un videogioco “prima maniera” in cui si deve muovere una sorta di piattaforma-racchetta per riprendere una pallina che rimbalza ai lati dello schermo (il video di un test si può vedere su YouTube). «Impossibile riuscire a farlo con le altre tecniche di interazione uomo-computer, per esempio quelle che sfruttano le onde cerebrali raccolte da un elettroencefalogramma – spiega Faisal –. Invece, con questi occhiali speciali, i nostri sei volontari sono riusciti a ottenere punteggi buoni nel giro di dieci minuti da quando hanno indossato lo strumento, con risultati pari a circa il 20 per cento di quanto raggiunto da chi giocava normalmente spostando la “racchetta” col mouse». Il sistema consuma appena un watt, può inviare i dati in modalità wireless al computer e permette di controllare un mouse sul pc in maniera abbastanza agevole: per cliccare basta fare l'occhiolino. Un gesto intenzionale che non può essere frainteso dallo strumento come invece avviene in altri apparecchi analoghi, che associano al clic il battito di ciglia e quindi un movimento che può avvenire in modo involontario. «Il nostro strumento è vantaggioso perché costa molto meno di altre tecnologie simili e consente un'interazione uomo-macchina facile e non invasiva», dice Faisal.

SCRIVERE IN CORSIVO – Qualcosa di simile arriva dalla Francia, dal progetto di Jean Lorenceau dell'università Pierre e Marie Curie di Parigi i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology: in questo caso però ad essere speciale è lo schermo verso cui il soggetto punta lo sguardo. Si tratta infatti di uno schermo che, attraverso sofisticati sistemi di analisi del movimento e un uso speciale del contrasto, “insegna” a muovere i propri occhi in modo omogeneo e continuo, non a “balzi” come accade di solito. «Contrariamente a quanto si crede, è possibile arrivare a un controllo volontario completo dello sguardo così da fare movimenti regolari, ininterrotti – spiega Lorenceau –. Questi possono essere utilizzati proprio come se fossero una matita per disegnare, scrivere in corsivo, fare la propria firma. Tutto solo con gli occhi». I test su pazienti con sclerosi laterale amiotrofica inizieranno nel 2013, ma lo studioso francese ritiene che il suo sistema potrebbe servire anche a pazienti o persone che non hanno problemi a scrivere normalmente: «Imparare a controllare i movimenti oculari potrebbe rivelarsi utile in pazienti dislessici o con deficit dell'attenzione, ma anche in chirurghi o atleti che devono avere una visione particolarmente acuta e “allenata”». Di certo colpiscono gli “scritti” dei volontari che hanno imparato a usare lo schermo speciale: numeri e parole in corsivo sembrano tracciati a penna, non certo con gli occhi.

Scrivere con gli occhi? Si può: ecco come

Scrivere con gli occhi? Si può: ecco come
Attraverso computer in grado di tracciare i movimenti oculari chi non può muovere gli arti potrà comunicare

MILANO - Sclerosi multipla, distrofie muscolari, traumi del midollo spinale. Sono tante le patologie che possono lasciare i pazienti nell'incapacità di muovere un arto o anche di parlare. Comunicare diventa un'impresa ardua, ma sono molti i ricercatori che studiano come migliorare la vita di queste persone: di recente due diverse riviste scientifiche hanno pubblicato i risultati delle sperimentazioni con due computer speciali, capaci di tracciare i movimenti oculari in modi differenti.

SENSORE ECONOMICO – La prima ricerca, apparsa sul Journal of Neural Engineering, è stata condotta da studiosi dell'Imperial College di Londra usando uno strumento chiamato GT3D che altro non è che una (geniale) accozzaglia di apparecchi già disponibili sul mercato e soprattutto assai economici. A un normalissimo paio di occhiali senza lenti (una montatura che costa circa quattro euro) Aldo Faisal, bioingegnere a Londra, ha applicato due telecamerine da venticinque euro l'una puntate verso gli occhi di chi indossa lo strumento. Le telecamere registrano e “fotografano” continuamente la posizione della pupilla; grazie a programmi di calcolo e calibrazione, quindi, il sistema capisce esattamente dove il soggetto sta puntando lo sguardo su uno schermo di computer. Non finisce qui: il sistema è tridimensionale, nel senso che riesce anche a capire dove si sta focalizzando lo sguardo, a quale distanza: una caratteristica che, secondo il ricercatore, potrebbe consentire l'uso del metodo per guidare una sedia a rotelle semplicemente guardando dove si vuole arrivare.

GIOCO – Per dimostrare che il metodo funziona, Faisal ha chiesto ad alcuni volontari di giocare a Pong, un videogioco “prima maniera” in cui si deve muovere una sorta di piattaforma-racchetta per riprendere una pallina che rimbalza ai lati dello schermo (il video di un test si può vedere su YouTube). «Impossibile riuscire a farlo con le altre tecniche di interazione uomo-computer, per esempio quelle che sfruttano le onde cerebrali raccolte da un elettroencefalogramma – spiega Faisal –. Invece, con questi occhiali speciali, i nostri sei volontari sono riusciti a ottenere punteggi buoni nel giro di dieci minuti da quando hanno indossato lo strumento, con risultati pari a circa il 20 per cento di quanto raggiunto da chi giocava normalmente spostando la “racchetta” col mouse». Il sistema consuma appena un watt, può inviare i dati in modalità wireless al computer e permette di controllare un mouse sul pc in maniera abbastanza agevole: per cliccare basta fare l'occhiolino. Un gesto intenzionale che non può essere frainteso dallo strumento come invece avviene in altri apparecchi analoghi, che associano al clic il battito di ciglia e quindi un movimento che può avvenire in modo involontario. «Il nostro strumento è vantaggioso perché costa molto meno di altre tecnologie simili e consente un'interazione uomo-macchina facile e non invasiva», dice Faisal.

SCRIVERE IN CORSIVO – Qualcosa di simile arriva dalla Francia, dal progetto di Jean Lorenceau dell'università Pierre e Marie Curie di Parigi i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology: in questo caso però ad essere speciale è lo schermo verso cui il soggetto punta lo sguardo. Si tratta infatti di uno schermo che, attraverso sofisticati sistemi di analisi del movimento e un uso speciale del contrasto, “insegna” a muovere i propri occhi in modo omogeneo e continuo, non a “balzi” come accade di solito. «Contrariamente a quanto si crede, è possibile arrivare a un controllo volontario completo dello sguardo così da fare movimenti regolari, ininterrotti – spiega Lorenceau –. Questi possono essere utilizzati proprio come se fossero una matita per disegnare, scrivere in corsivo, fare la propria firma. Tutto solo con gli occhi». I test su pazienti con sclerosi laterale amiotrofica inizieranno nel 2013, ma lo studioso francese ritiene che il suo sistema potrebbe servire anche a pazienti o persone che non hanno problemi a scrivere normalmente: «Imparare a controllare i movimenti oculari potrebbe rivelarsi utile in pazienti dislessici o con deficit dell'attenzione, ma anche in chirurghi o atleti che devono avere una visione particolarmente acuta e “allenata”». Di certo colpiscono gli “scritti” dei volontari che hanno imparato a usare lo schermo speciale: numeri e parole in corsivo sembrano tracciati a penna, non certo con gli occhi.

domenica 6 gennaio 2013

Sono ingrassata

O gonfiata, che ne so? se riesco a dimagrire cambio la figura dell'Header :)

sabato 5 gennaio 2013

Una tragedia che si doveva evitare

Tragedia sui monti del Bergamasco
una scout 16enne muore nel dirupo
L'incidente a Valbondione. La ragazza, che viveva a Cinisello Balsamo, stava giocando sulla neve
scivolando sul copertone di un vecchio pneumatico.
Gli scout erano la sua più grande passione. E proprio mentre era in vacanza con loro in alta valle Seriana, nella Bergamasca, è rimasta vittima di un incidente sulla neve che le è costato la vita. Chiara Pappalardo, studentessa sedicenne di Cinisello Balsamo (Milano), è morta precipitando per oltre 50 metri in un dirupo, vicino all'agriturismo Salvasecca di Valbondione, dove gli scout milanesi si trovavano dal 2 gennaio. Assieme a un'altra scout, poco dopo mezzogiorno, Chiara stava giocando lungo il pendio accanto all'agriturismo, scendendo sulla neve con una camera d'aria utilizzata come fosse un bob, a poco meno di mille metri di quota.
All'improvviso le due ragazze hanno sbandato e sono andate a finire contro una rete metallica di protezione posta alla fine del pendio e poco prima del dirupo. Come appurato dai carabinieri di Ardesio, per l'impatto la rete non ha retto e si è rotta nella parte bassa. Chiara è stata scaraventata nel dirupo ed è morta sul colpo, una cinquantina di metri più in basso, fra la vegetazione e la neve. L'amica, invece, è rimasta bloccata proprio all'altezza della rete metallica sul ciglio del precipizio e ha riportato una storta a una caviglia. Tutto è avvenuto davanti agli altri scout, una trentina in tutto, e i capi del gruppo hanno subito dato l'allarme, chiamando il 118. L'intervento dei soccorritori si è però rivelato vano: il corpo di Chiara è stato trovato soltanto dopo alcune ore, perché nascosto dalla vegetazione. Alle ricerche hanno  partecipato anche i volontari del Soccorso alpino, la cui sede si trova a valle del dirupo, a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia.
La salma di Chiara è stata trasferita nella camera mortuaria del cimitero di Valbondione. Nel frattempo i genitori della sedicenne, distrutti dal dolore, hanno raggiunto Valbondione mentre gli altri scout hanno anticipato il rientro a Cinisello. Nella stessa zona, nel giugno 2005, erano morti in circostanze analoghe un quarantenne e il suocero: Flavio Rodigari e Lorenzo Albricci, proprietari dell' agriturismo Salvasecca, morirono precipitando in un dirupo mentre tentavano di far rientrare alcune capre in un recinto.

Tutte le volte che sono salita a Salvasecca, io che soffro di vertigini, oltre che ammirare il panorama bellissimo, ero terrorizzata da quel burrone: sotto la baita c'è un bel prato al limitare di questo un burrone che guarda sul Serio: pauroso.


Mai lasciar fare slittino sulle camere d'aria in quel prato! Già c'erano stati dei morti da quel dirupo!

venerdì 4 gennaio 2013

Esenzioni Regione Lombardia 2013

A decorrere dall’ 1 gennaio 2013 avranno diritto all’esenzione dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica e per le prestazioni di specialistica ambulatoriale:
- i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l’impiego, esclusivamente se il relativo reddito familiare risulti pari o inferiore a 27.000 euro/anno, ed i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione;
 - i cittadini in cassa integrazione straordinaria o in deroga o in mobilità che percepiscano una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale o indennità, non superiore ai massimali mensili previsti dalla Circolare n. 20 dell’INPS del 8/2/2012 (allegata alla Nota n. 32069/2012), e i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione;
 - i cittadini cui è stato concesso il contratto di solidarietà cosiddetto difensivo ex art. 1 del D.L. 30 ottobre 1984, n. 726 che percepiscano una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale, non superiore ai massimali previsti dalla Circolare n. 20 dell’INPS del 8/2/2012 per la cassa integrazione e i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione.
 
Sono inoltre escluse dal ticket le seguenti prestazioni finalizzate alla diagnosi precoce dei tumori di cui all'art. 85 della Legge 388/2000:

Mammografia ogni 2 anni per le donne tra 45 e 69 anni, e tutte le prestazioni di secondo livello qualora l'esame mammografico lo richieda;

Pap test ogni 3 anni per le donne tra 25 e 65 anni

Colonscopia ogni 5 anni oltre i 45 anni di età e per i gruppi a rischio

Accertamenti specifici per neoplasie in età giovanile, secondo criteri determinati dal Ministero della Sanità

In relazione a quanto previsto dall'art. 1, commi 4 e 5 del D.lgs 124/98, sono escluse dal ticket le prestazioni erogate a fronte di particolari condizioni di interesse sociale:

prestazioni specialistiche rese nell'ambito di programmi organizzati di diagnosi precoce e prevenzione collettiva (screening)

prestazioni finalizzate alla tutela della maternità, definite dal decreto del Ministero della Sanità 10 settembre 1998

prestazioni finalizzate all'avviamento al lavoro derivanti da obblighi di legge

prestazioni finalizzate alla promozione delle donazioni di sangue, organi e tessuti, limitatamente alle prestazioni connesse alle attività di donazione; (ivi comprese le prestazioni finalizzate al controllo della funzionalità dell'organo residuo)

prestazioni finalizzate alla tutela della salute collettiva obbligatorie per legge o disposte in caso di epidemie

prestazioni volte alla tutela dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, limitatamente alle prestazioni di cui alla legge n. 210/1992

i vaccini per le vaccinazioni non obbligatorie di cui all'art. 1, comma 34 della legge 23 dicembre 1996, n.662, quali antimorbillosa, antirosolia, antiparotite, anti Haemophylus influenzale di tipo B, nonché quelli previsti da programmi approvati con atti formali delle regioni nell'ambito della prevenzione delle malattie infettive nell'infanzia

prestazioni finalizzate alla prevenzione della diffusione dell'infezione da HIV

vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice

Lavoratori all’estero
Dall’anno 2003, i redditi dei soggetti residenti nel territorio dello stato, derivanti da lavoro dipendente prestato all’estero, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, in zone di frontiera ed altri Paesi limitrofi, sono imponibili ai fini IRPEF per la parte eccedente 8.000,00 euro, ai sensi dell’art. 2, comma 11, della legge 27/12/2002 n. 289.
 Se si richiedono prestazioni sociali agevolate alla pubblica amministrazione, deve essere dichiarato l’intero ammontare del reddito prodotto all’estero, compresa quindi la quota esente, all’ufficio che eroga la prestazione per la valutazione della propria situazione economica.

giovedì 3 gennaio 2013

La Befana


La Befana
“La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, il vestito alla Romana, viva viva la Befana”: è questo il ritornello che ho sentito cantare spesso quando ero piccola, in occasione dell’Epifania, la festa che, nella nostra tradizione, “tutte le feste si porta via”. Mentre l’Epifania è la ricorrenza religiosa del 6 Gennaio che ricorda l’ascesa dei Re Magi presso la Grotta di Betlemme, nell’immaginario dei bambini si collega all’arrivo della Befana, una vecchietta ricurva e vestita di stracci che distribuisce doni ai bimbi nella notte tra il 5 ed il 6 Gennaio. Le origini di questa leggendaria figura sono davvero molto antiche, e naturalmente sono state tramandate di generazione in generazione.