lunedì 4 aprile 2022

Succedono

 Già, invece di postare sul Coordinamento Genitori, ho postato il verbale  del Coordinamento sul MIO blog. Sarà un segno ?


Non avevo più voglia di scrivere, sinceramente quando si guastano i rapporti tra le persone, o insulti o taci.

Io ho preferito tacere.

Siamo tutti abbastanza sconvolti dal lockdown, passato, dal fatto che attualmente non possiamo dirci sereni,  non è certo la guerra in ucraina che ci rende sereni, Le immagini che ho visto ieri in TV mi hanno angosciato non poco.

Non c'è serenità in niente e con nessuno. 

Siamo tutti trattati come oggetti.

Se questa è democrazia, ...... beh se anche tra i genitori dei disabili c'è questo clima allucinante... no non andiamo bene.


Relazione dell'assemblea del 22 marzo e nuovo direttivo

 RELAZIONE DELL’ASSEMBLEA n.354 del 22 marzo 2022

Sono presenti i Rappresentanti: Rossini e Collinetti (ANFOSSI), Imperato (Cherasco), Ciappina

e Manna (DE NICOLA), Cernuschi e Spallino (FARAVELLI), Giovannelli, Procopio e Robustella

(IPPODROMO), Battigaglia e Fiori (NARCISI), Longoni (NOALE), Gandolfi (NEGRI), Somarè

(PINI), Manzoni (STATUTO), Arosio e Stucchi (TREVES), Pignataro (PIA MARTA), Bello (IL

SORRISO), Saba e Sosso (BAZZI), Frisoni (BAZZI 2), Regondi e Riva (CASCINA BIANCA),

Bagaglia e Raschioni (COLLEONI), Sturlese (VISMARA), Barbaglio, Pisoni e Sala (DON GNOCCHI

3-4), D’Angelo (FERRARIS AUTISMO), Barocelli e Giunta (IL GABBIANO), Bernabè e Crotti

(MONVISO), Cavaliere (IL MELOGRANO), Piazzolla (STELLA POLARE).

Relazione della Presidente

La Presidente informa che la prossima assemblea del Coordinamento è stata posticipata

al 26.04.22 in quanto il 19.04.22, data prevista, i CDD comunali saranno chiusi per

festività pasquali.

Percorso di valutazione della qualità dei CDD, indagine affidata dal Comune di Milano a società

esterna. Tutti i CDD dovrebbero aver inviato alle famiglie dei propri utenti una comunicazione

ufficiale del Comune. Sono già stati svolti 4 incontri online. I prossimi 4 incontri saranno in

presenza, sollecitati dal Coordinamento, per coloro i quali non hanno potuto partecipare online.

Gli incontri si terranno in luoghi e orari diversi il 29/03 (c/o Casa dei Diritti, via de Amicis 10);

04/04 (c/o CDD Pini Negri, via Sant’Elembardo 4); 05/05 (CDD Barabino 4) oltre a un incontro

dedicato ai familiari di utenti stranieri previsto per il 01/04 (c/o CDD Ferraris, via Ferraris 1/B).

La partecipazione agli incontri è una preziosa occasione perché, oltre all’opportunità di far

sentire la propria voce, porta alla luce posizioni diverse rispetto al concetto di benessere di

utenti e famiglie e al livello di soddisfazione. La partecipazione al primo incontro online ha

permesso alla Presidente di giungere a interessanti considerazioni sul fatto che vi sono famiglie

soddisfatte del servizio del CDD a prescindere da qualunque programmazione o attività. Si è

spesso pensato che molte famiglie non fossero interessate a interrogarsi sulla qualità dei

servizi del CDD. In realtà non è sempre così. E’ emerso infatti che alcune famiglie apprezzano

la stabilità emotiva, in termini di tranquillità, del proprio familiare al rientro dal CDD, a

prescindere dalle attività proposte. Tale tranquillità mette al riparo l’intera famiglia ed evita

disagi. Molte famiglie sono composte da genitori anziani e provati e in alcuni casi i figli si

prestano ad accudire i fratelli con disabilità compatibilmente con il tempo a disposizione. Di

questo punto di vista occorre tenere conto. La partecipazione agli incontri è perciò molto

importante. Altrettanto importante è invitare le numerose famiglie straniere a partecipare. La

Presidente evidenzia tuttavia che, con la permanenza nel CDD, alcuni utenti hanno negli anni

perso abilità e competenze e questo impone una riflessione sulla creazione di nuovi progetti.

Il tema degli incontri, in piccoli gruppi, è il medesimo per tutti con focus sul concetto di

benessere per utenti e famiglie. Gli esiti degli incontri svolti serviranno a realizzare un

questionario che sarà somministrato alle famiglie (se in forma anonima o meno è da definirsi)

entro fine maggio, inizio giugno. I risultati saranno utili ai dirigenti del settore Welfare per

comprendere i punti critici e i punti di forza e adottare le relative decisioni. La rilevazione del

grado di soddisfazione è stata un’iniziativa del Comune di Milano.

La Presidente riferisce di aver partecipato a due workshop sul Welfare nel corso del mese

organizzati dal Comune di Milano con la società di ricerca incaricata di fotografare la

situazione. Erano previsti 12 argomenti (anziani, bambini, ecc.) di cui uno era la disabilità.

Si è cercato di individuare gli argomenti più urgenti da risolvere all'interno dell'Assessorato e

quelli che, pur essendo urgenti erano poco fattibili. Fra gli argomenti evidenziati dalla

Presidente, il problema dell’omogeneità dei servizi tra CDD convenzionati e comunali e fra i

comunali stessi (fra cui, ad es. la diversa gestione del tema ‘Progetti Individualizzati e

Programmi Settimanali’); l'autonomia; l’abitare; il diritto all’adultità a prescindere dalla

condizione e dal livello di oggettiva fragilità; gli assistenti sociali, o meglio la loro disponibilità e

preparazione; il servizio di trasporto per la sperimentazione di vita autonoma con la L. 112. In

particolare, sarebbe una bella idea, nel rinnovo della Convenzione, prevedere la possibilità di

inserire nel programma del familiare la possibilità di fare esperienza di autonomia con i propri

educatori, in case identificate in ogni Municipio. Fra i partecipanti anche la Presidente dei CSE

come rappresentante dei familiari oltre ad altri referenti associativi, enti gestori o

rappresentanti del Comune. Un rappresentante di ATS ha sottolineato che i caregivers non

erano stati presi in considerazione all’interno dell’attuale discussione. Erano presenti anche

alcuni assistenti sociali. È stato stilato un elenco di argomenti per ordine di importanza.

La Presidente ha inviato per la terza volta, in assenza di risposta da febbraio, una mail

all'assessore Bertolè, in copia al Difensore Civico, con riferimento alla questione ‘trasporti’

considerato il disagio delle famiglie che, sino a settembre, vale a dire sino al nuovo bando per

l’appalto dei trasporti, dovranno pagare il trasporto dei figli che fanno sperimentazione

abitativa con la L. 122/2016 saranno a carico delle famiglie. Il servizio offerto dallo staff del

Difensore Civico rappresenta un valido supporto nei rapporti con la P.A.

Procopio (Ippodromo) chiede che sia rettificato quanto citato nel verbale dell’assemblea di

febbraio scorso con riferimento al Coordinamento dei Genitori. Nello specifico, il

Coordinamento non è stato costituito nel 2006, bensì a settembre del 1985 (ai tempi i CDD si

chiamavano CTR, poi CSE). Nel 1992 ne è divenuto Presidente e il Coordinamento collaborava

anche con Ledha il cui Presidente era Cernuschi.

Segue un confronto sul Ruolo dei Rappresentanti. Ci si interroga sull'opportunità di riflettere su

alcuni punti fra cui i rapporti con le famiglie rappresentate. Alcune sono difficili da raggiungere,

altre non paiono interessate a condividere, altre non ne sentono il bisogno. Il rappresentante,

in quanto tale, dovrebbe poter rappresentare tutte le famiglie e a tal fine è indispensabile fare

rete avviando e mantenendo contatti con esse. Per alcuni il rappresentante raccoglie le istanze

dei genitori relative alla loro situazione e le porta al Direttivo che a sua volta si interfaccia con

le Istituzioni. La Pandemia ha impedito gli incontri fra famiglie in presenza perciò sono stati

mantenuti, laddove possibile, i contatti telefonici o via WA. Si riscontra spesso una scarsa

risposta e coinvolgimento da parte delle famiglie per motivi diversi. C’è chi lavora e chi si

chiude in se stessa, fatica a confrontarsi in quanto considera la disabilità una vergogna. Può

essere utile chiedersi se offrire alle famiglie risposte su questioni pratiche che meglio

rispondano alle loro necessità. La Pandemia ha comportato fra l’altro l’interruzione di un

confronto offerto in alcuni CDD fra psicologo e famiglie considerato utilissimo. La Presidente

ricorda che, fra i compiti dei rappresentanti, oltre ovviamente a tenere i contatti con le

famiglie, vi è quello di inoltrare alle famiglie le varie comunicazioni di volta in volta ricevute su

temi diversi (es. 112, B2, ...) così come inviare il verbale (si stanno ancora raccogliendo

riscontri dalle famiglie circa l’interesse a riceverlo) tramite mailing list o in cartaceo quindi

provvedere a fare le fotocopie. Alcuni rappresentanti lamentano che non tutte le famiglie sono

interessate a ricevere e condividere informazioni sul CDD frequentato dal proprio familiare.

Alcune paiono soddisfatte della situazione e non sentono l’esigenza di avere un confronto. Altre

sono difficilmente raggiungibili, ma questo non deve motivare lo scarso impegno dei

rappresentanti. Spesso le famiglie sono lasciate sole nel percorso di raccolta di informazioni e

apprezzano chi riesce a fornire loro risposte. Molte delle informazioni che le famiglie cercano

dovrebbero essere fornite dagli assistenti sociali, che purtroppo non sempre sono disponibili. Ci

si chiede come soddisfare le richieste delle famiglie che si rivolgono ai rappresentanti o al

Coordinamento per ottenere informazioni che esulano dallo specifico del CDD, ma rientrano nel

tema disabilità. Il fatto che le famiglie non pongano domande al rappresentante consente ad

alcuni di dedurre che non hanno problemi o forse che non ritengono particolarmente utile il

Coordinamento. Il compito di un rappresentante non si esaurisce con la raccolta fondi per

l’acquisto di generi alimentari in occasione delle feste, occorre mantenere il focus sugli utenti,

sulle attività proposte, e riportare alle famiglie.

La Presidente informa circa l’esistenza di un Regolamento dei Comitati di Partecipazione

Sociale (CPS) che sarà inviato ai Rappresentanti. Il documento contiene spunti molto

interessanti e offre l’occasione di fare il punto sulla situazione e riflettere sugli obiettivi su cui ci

si deve focalizzare e su quale sia il compito dei rappresentanti.

A proposito del CPS, esso va considerato come un ottimo strumento che consente ai

Rappresentanti di avere un quadro chiaro della situazione e affrontare temi di interesse

comune al di là della disponibilità delle famiglie a confrontarsi.

 


La Premessa del Regolamento dei CPS 2009-2012 che illustra le finalità dei CDD è illuminante:

 “La finalità dei CDD di essere di sostegno alla persona e alla famiglia, la sua appartenenza alla rete dei servizi e delle risorse territoriali e gli obblighi normativi di trasparenza, l’opportunità che l’utenza sia maggiormente partecipe dell’intervento che la riguarda e la necessità di attivare più estese e ampie risorse  territoriali richiedono l’interazione del servizio con chi lo utilizza e strumenti e modalità di reciproca informazione, partecipazione e collaborazione”.

Si accenna infine alla necessità che sia aggiornato il Regolamento dei CDD, immutato da 30

anni e sollecitata ATS a modificare alcune regole. Agli utenti vengono riproposte sempre le

stesse attività. Occorre inoltre insistere affinché sia garantita omogeneità fra i CDD

convenzionati e i CDD comunali.

Alcuni CDD applicano la regola secondo cui dopo 20 giorni di assenza il Centro ha facoltà di

dimettere un utente. Di fatto, decorso tale periodo un utente non viene automaticamente

dimesso. La Presidente informa che tale regola non risulta normata in alcun documento. Il

motivo di tale regola adottata dai CDD convenzionati sta nell’interruzione del contributo che

ricevono da Regione Lombardia. Occorrerà confrontarsi al riguardo con Regione Lombardia.

Seguono gli esiti delle votazioni del Direttivo 2022-2024

“Oggi 22 marzo, dalle h.10:00 alle h. 11:00, si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei membri

del gruppo Direttivo del Coordinamento Genitori CDD. La commissione elettorale formata da

Mara Zanetti, Maria Rosa Somarè, Rosangela Bosotti, Daniela Zanchi e Elena Manzoni ha

espletato le operazioni di scrutinio che hanno dato i seguenti risultati:

Aventi diritto: 103; elettori effettivi comprese le deleghe: 66; schede valide: 66; schede

bianche: 0; schede nulle: 0.

Hanno ottenuto i voti:

Abbate Antonino: 15; Bagaglia Tersilio: 13; Cernuschi Fabio: 21; Collinetti Laura: 35; Fiori

Francesco: 31; Gandolfi Giulio: 14; Longoni Pieritalo: 33; Manna Luca: 35; Piazzolla Salvatore:

7; Sosso Elisabetta: 53; Spallino Maria: 56.”

Membri del Gruppo Esecutivo: Spallino, Sosso, Collinetti, Manna, Longoni, Fiori, Cernuschi,

Abbate, Gandolfi,  Bagaglia , Piazzolla.

4

Comunicazioni del Direttivo:

In data 30/03/22 il Gruppo Direttivo, in riunione plenaria, ha deliberato le nuove cariche:

Presidente: Elisabetta Sosso Zamboni

Vicepresidente: Pieritalo Longoni e Maria Spallino

Segretaria: Maria Spallino

Aiuto segretaria: Laura Collinetti

Tesoriere: Pieritalo Longoni

Aiuto tesoriere: Luca Manna

PROSSIMO COORDINAMENTO: martedì 26 aprile 2022

Calendario prossimi incontri del Coordinamento: 17 maggio, 21 giugno



Segretaria                                                                                                             Presidente


Maria Spallino                                                                                                     Elisabetta Sosso Zamboni

giovedì 3 marzo 2022

zitti tutti

 anche io, zitta. Zitta per non urlare e spaccare la faccia alle mafie del sedicente Coordinamento dei CDD Milanesi, che noooo non fa politica, eccome se la fa, l sua politicaa quella perdente, quella fascista, quella del muso duro.


Pretendere che lle elezioni del direttivo si presentino solo persone gradite alla cricca dei 3, è veramente disgustoso.

Io in 8 anni al servizio del Coordinamento, non mi sono mai sognata di bloccare chicchessia, se mai di capire perchè non era d'accordo con me. 

Qui siamo al paradosso dell'antidemocrazia.

La mia posizione? Isolarli e lasciarci marcire da soli.  Non sono nessuno, non rappresentano nessuno, anche il Comune li ha isolati e disconosciuti, per quanto prosegua a invitarli, laddove non possano fare danni.

L'atteggiamento saccente della  pseudo-presidente-, è disgustoso. Non mi abbasso certo a farmi insultare da lei e dagli altri due.

Si, peggio di Putin, un attacco alla democrazia rappresentativa dei genitori.


Una vergogna indicibile.

Verranno giorni in cui chi si arroga certi poteri  senza avere il consenso, farà la fine che merita: l'oblio.

Ma intanto fanno danni.  E io non voglio essere loro complice.


Il tempo mi darà ragione.


pp


giovedì 25 novembre 2021

Fra un mese è Natale

 Ecco non scrivo più tanto, cioè è tanto che non scrivo più. Questa settimana con Gigi al Sollievo e Giovanni al San Carlo, mi sono promessa di scrivere.

Piove, questa mattina tutta di corsa, per riuscire a telefonare in reparto e andare a fare la spesa. Fa freddo, vorrei stare altrove, ma va bene così.

Un anno fa io e Gigi eravamo in pieno Covid, non sentivo odori e sapori, Gigi aveva la febbre, ma abbiamo risolto e vinto l'infezione. Anche se Gigi è rimasto positivo fino a metà gennaio e ha avuto tanta tosse, anche se apparentemente stava discretamente.


E' una brutta bestia, il Covid, Non bisogna prenderlo sottogamba. E sinceramente detesto e non capisco chi non si vuole vaccinare.

Dopo due anni siamo sempre impestati dal  virus, anche per colpa dei negazionisti.

E fra poco torneranno nuove limitazioni.

Spero, mi auguro, che la ragione prevalga sull'egoismo e all'ignoranza, ma come scrisse Bonhoeffer, alla stupidità non c'è rimedio.


mercoledì 19 maggio 2021

Appunti periodo Covid pre e post

 

Punti di debolezza e punti di forza dopo la pandemia.

1.      Prima della pandemia: PEI sperimentazione lg 112 presso case famiglia o nei casi più gravi sperimentazioni presso RSD,   con rientro CDD di appartenenza. Tempi da 5gg a 2 settimane, anche 1 mese.

Punti di debolezza: delibera del 2 agosto 2018 sui titoli sociali che prevede ISEE ordinario per godere dei contributi, anche per i disabili.  Lg 112 prevede ISEE sociosanitario .

PEI condiviso con le famiglie. Uscite, contatti con il quartiere ove ubicato il CDD, partecipazione alla vita del Municipio di appartenenza del CDD.

2.      Durante la Pandemia NULLA.  Dopo il lock down di 2 mesi il 4 maggio ministro determinava la riapertura dei CDD. Regione Lombardia recepiva le riaperture il 9 giugno con DGR, ma in attesa delle regole per le riaperture i CDD hanno di fatto riaperto a metà luglio 2020. Con pochissimi utenti effettuato collegamenti ZOOM dopo varie insistenze, oppure individuali skype , ma dopo molte insistenze e cmq dopo maggio.

 

3.      A settembre 2020 ripresa delle attività limitate in bolla nei CDD con orari sfalsati, doppi turni e tempo ridotto, non 7 ore ma 6 ore, alcuni. Altri 3gg la settimana, altri apertura a scaglioni part-time a rotazione solo mattino o solo pomeriggio.

4.      La frequenza  in questo periodo fino al mese scorso NON è stata mai al 100% ma sul 70% in alcuni casi.

5.      Molte  famiglie spaventate per le possibilità di contagio hanno tenuto in casa i ragazzi.

6.      Vaccinazioni iniziate in Don Gnocchi a  marzo 2021 , negli altri CDD da metà aprile.

7.      Ad oggi il 98% degli utenti ed operatori nei CDD  e le famiglie, sono vaccinati ma vige ancora la DGR del 9 giugno 2020, quindi distanziamenti triage, tamponi, presidi sanitari, BOLLE in cui le attività sono svolte in modalità provvisoria, nessun contatto esterno.

8.      Le prospettive per la ripartenza devono tenere conto del diffuso  disagio delle famiglie e dei disabili .E’ come pretendere che chi ha avuto 2 gambe rotte faccia la maratona.

9.      Ripartire dalle famiglie e riprendere la 112 per cui sono stati stanziati fondi non utilizzati.

10.   Rifare i PEI con la partecipazione delle famiglie.

11.   Riprendere i contati con i municipi di riferimento e le attività inclusive con le scuole che fornivano un punto di forza per l’inclusione.

12.   Sollecitare Regione per una nuova delibera che preveda il superamento delle bolle e dei distanziamenti.

13.   Rivedere la delibera sui titoli sociali di agosto 2018.

14.   Dare strumenti alle assistenti sociali di zona, ora decentrate nei municipi, per dare effettivo sostegno. Anche per la distribuzione delle liste di attesa nei vari centri diurni (sfa/cse/cdd).

 

Nel 2020 non sono state organizzate le Vacanze sollievo. Sono stati stanziati dei voucher ma è compito delle famiglie trovare la cooperativa di riferimento. Che devo anche stilare un PEI.I voucher sono solo per chi ha ISEE familiare sotto i 40 mila €. Tutti gli altri inutile fare domande.

Importanza del distacco familiare, nella prospettiva del dopodinoi.

La compartecipazione alla spesa durante la pandemia è stata sospesa, ma al marzo 2020 è stata approvata una delibera che raddoppiava la compartecipazione (da 32€ a 54,€ da 102€ a 198€) eccetera.

Anche questa manovra è stata poco intelligente e per niente gradita. Disincentivante.

mercoledì 12 maggio 2021

Tutti Vaccinati ma non cambia nulla nei CDD


 


In relazione alla circolare Ministeriale  del 9 maggio 2021 ,che riapre le visite parentali , si ravvede e si auspica un atteggiamento diverso nei confronti degli Utenti dei nostri 5 CDD   dove si ottempera alla DGR del 8 giugno 2020.



Nonostante TUTTI gli Utenti siano stati vaccinati (compiendo ciclo completo) TUTTI gli Operatori siano stati vaccinati , compiendo ciclo completo, Tutti i familiari siano stati vaccinati , compiendo ciclo completo, si attuano a tutt'oggi le disposizioni previste da una DGR di 1 anno fa quando ancora non erano previste le condizioni di vaccinazione e immunizzazione.

Altro argomento da trattare è il SOLLIEVO: per accedere al sollievo risulta indispensabile un soggiorno di minimo 20 gg dei quali 10 in isolamento in camera e gli altri in reparto, escludendo contatati col CDD di appartenenza.

I progetti della 112/ 2018 ancora in corso, risultano così bloccati, per l'impossibilità di alternare sperimentazione Residenziale e CDD.

I CDD sono ancora in BOLLA, in numero chiuso, con esclusione e inaccessibilità dei laboratori trasversali.

Gli utenti stanno frequentando 6 ore x 5 gg   in due turni (9-15/10,30-16,30) per mantenere i distanziamenti PUR ESSENDO TUTTI VACCINATI.

Questa disposizione risale all'ottobre 2020 , quando ancora non erano previsti i vaccini. E nonostante siano stati tutti immunizzati la disposizione non è stata superata.


 Regione Lombardia  deve emettere  una nuova disposizione,   diversamente come poter uscire da  che non aiutano certo a crescere i nostri figli. 

Regione Lombardia non può ignorare l'importanza dei PEI , l'importanza dei laboratori nei CDD, se si vietano le organizzazioni tradizionali per contrastare la diffusione della Pandemia, quando non ci sono più le condizioni di contagio e tutti sono vaccinati, perchè non riprendere le attività normali?

mercoledì 24 febbraio 2021

Utile? mah

 Il Fatto Quotidiano del 24/02/2021


Ministero della Disabilità, è utile o discrimina?

Nel governo Draghi torna il dicastero senza portafoglio, creato per la prima volta dall'esecutivo gialloverde. Il presidente della Fand spiega a ilfattoquotidiano.it le priorità da realizzare, dalla continuità didattica per i 270mila alunni disabili a una maggiore attenzione ai progetti di Vita indipendente e alla rimozione delle barriere architettoniche.

di Renato La Cara

Vaccini prioritari per le persone con disabilità e i loro caregiver, potenziamento del Fondo per le non autosufficienze (Fna), più risorse per il Dopo di noi volto a garantire un futuro adeguato alle persone più fragili dopo la scomparsa dei genitori. E ancora: più investimenti per l’inclusione lavorativa, visto che in Italia solo un disabile su tre in età lavorativa ha un’occupazione, garantire continuità didattica per tutti i circa 270mila alunni disabili, più attenzione ai progetti di Vita indipendente e all’abbattimento delle barriere architettoniche soprattutto nel Sud, ma non solo. Sono questi i temi principali in agenda su cui associazioni e famiglie chiedono un impegno concreto alla nuova ministra della Disabilità, la leghista Erika Stefani. Il premier Mario Draghi ha creato un ministero ad hoc, però senza portafoglio, ed è la seconda volta che accade dopo il precedente del governo Conte1. In quell’occasione le organizzazioni, gli operatori del settore e le famiglie si erano divise sulla creazione di un ministero specifico, visto da una parte come “svolta epocale” e dall’altra invece come “rischio flop”. “Le aspettative erano significative ma i risultati per migliorare la qualità delle donne e uomini con disabilità sono stati pochi”, sostiene la Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle Persone con disabilità). Allora l’esponente politico che aveva ricoperto quel ruolo era il leghista Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia con delega alla disabilità. La neo-ministra è a sua volta esponente del Carroccio ed è tornata a far parte di un esecutivo dopo l’esperienza nel governo gialloverde, quando dal 1 giugno 2018 al 5 settembre 2019 è stata ministra per gli Affari regionali e le Autonomie. “Non si è mai occupata di disabilità, ci domandiamo dove sia finita la competenza tanto sbandierata per la formazione del governo Draghi?” si domanda il presidente del Comitato famiglie disabili lombarde. Ma al di là di chi ricoprirà il ruolo, a far discutere nei giorni scorsi, dopo che a sollevare il tema è stato il consigliere regionale dem Iacopo Melio, è stata proprio la decisione di istituire un ministero ad hoc che secondo molti sarebbe solo “discriminante” e non apporterebbe veri benefici al mondo della disabilità.

Il nodo vaccini.
Contattato da Ilfattoquotidiano.it, il presidente della Fand Nazaro Pagano ha messo in chiaro quali sono secondo lui gli atti prioritari da realizzare: “Rispetto alla prima esperienza bisogna sicuramente fare meglio, con il potenziamento delle risorse da destinare alle politiche sociali, di cura e assistenza, di sostegno attivo alle persone disabili e le loro famiglie”. Secondo Pagano “con la pandemia ancora in corso, ora il primo punto su cui il nuovo ministro dovrà lavorare con il ministro della Salute e i colleghi del governo è il Piano di vaccinazione, dando effettiva priorità ai disabili e ai loro caregiver”. Il numero uno di Fand, infatti, fa sapere che “insieme ad altre organizzazioni nazionali siamo già al lavoro per organizzare nei prossimi giorni un incontro con la neo-ministra”. In agenda il nodo vaccini, ma anche le tante tematiche che si sono aggravate con la pandemia, “come l’inclusione lavorativa delle persone fragili e il diritto allo studio degli studenti disabili. Diremo alla ministra che nessuno deve essere dimenticato come purtroppo è accaduto in diverse occasioni anche nella prima fase dell’emergenza sanitaria”.

“Potenziare la legge sui caregiver”.
Le conseguenze del Covid, infatti, si sono fatte sentire soprattutto tra le famiglie con persone non autosufficienti a carico. Come in Lombardia, una delle Regioni più colpite durante la prima ondata. “Auspichiamo che possa essere migliorata subito la legge sui caregiver con molte più risorse da destinare, anche perché l’Italia risulta troppo indietro rispetto a molti partner europei“, dice al Fatto.it Fortunato Nicoletti, presidente del Comitato famiglie disabili lombarde. “Chiediamo che vengano aumentati i sostegni economici al Fondo per le non autosufficienze, al momento insufficienti per soddisfare le esigenze delle famiglie”. L’agenda dei temi da affrontare è fitta e molte organizzazioni si sono sentite “tradite” dalle tante, forse troppe, promesse fatte negli ultimi anni. “L’accessibilità, l’eliminazione delle barriere architettoniche, le pari opportunità e l’inclusione sociale sono i grandi fari da seguire con la doverosa attenzione” aggiunge Nicoletti. Secondo il presidente del Comitato “il fatto che Stefani sia una leghista così come il presidente della Regione Lombardia potrebbe essere un aspetto positivo, per poter attivarsi meglio e attuare più velocemente quei provvedimenti che spesso rimangono fermi tra gli uffici dei ministeri romani e il Pirellone”. Nicoletti sottolinea però “che non bisogna creare disuguaglianze territoriali e dare pari dignità e opportunità a qualsiasi disabile a prescindere dal luogo di residenza. La pandemia ha evidenziato che esistono cittadini di serie A e di serie B”.

Gli altri dossier, come il Codice unico fermo da 2 anni.
Le associazioni insistono quindi sul potenziamento del Fna, accresciuto di 90 milioni nel 2020 ma ritenuto ancora troppo esiguo, e soprattutto sulla scrittura del Codice Unico per le persone con disabilità, votato dal Consiglio dei ministri con l’approvazione del decreto Semplificazioni a fine 2018 ma rimasto dopo oltre 2 anni senza contenuti e piani operativi. “Bisogna intervenire subito – ripetono le associazioni contattate – sugli aspetti che sono peggiorati a causa della pandemia e che riguarderanno direttamente o indirettamente il nuovo ministro della Disabilità: il sostegno scolastico, l’assistenza domiciliare, il potenziamento di servizi socio-psico-assistenziali, i Centri diurni per disabili (Cdd), le Residenze sanitarie disabili (Rsd), i progetti di Vita indipendente”.

Un ministero per la Disabilità, le perplessità.
Tutta la partita ora sarà gestita da Stefani, ma le associazioni non sono sicure che un dicastero ad hoc – tra l’altro senza portafoglio – sia la soluzione ideale. Rispetto al primo tentativo del Conte 1 c’è, infatti, maggiore cautela e minore entusiasmo: “La prima volta che fu istituito il dicastero penso che avesse bisogno di un certo rodaggio e di una necessaria continuità amministrativa, dando finalmente concretezza a quelle esigenze e bisogni che tanti di noi del mondo associativo auspicavamo e chiedevamo di realizzare alla politica– dice Pagano della Fand – Vogliamo vedere i risultati piuttosto che gli impegni verbali, noi faremo sempre la nostra parte”. Più duro il giudizio di Nicoletti in Lombardia: “Siamo assolutamente contrari ad un ministro per la Disabilità perché vuol dire certificare una categoria, perché la disabilità deve entrare in ogni ministero con le sue tante sfumature e particolari bisogni”. A suo parere, inoltre, “non è stato prodotto quasi nulla per migliorare per aiutare le famiglie dei disabili e questo purtroppo non fa ben sperare. Francamente siamo stufi delle promesse, la pandemia ha scoperchiato le tantissime fragilità sui temi come quello del diritto allo studio per tutti, assistenza domiciliare, servizi sociali. Ancora una volta sono colpiti i soggetti più deboli in un momento dove bisogna aiutarli”.

I dubbi del Terzo settore sulle competenze di Stefani.
Sullo sfondo ci sono poi i dubbi delle associazioni sulle competenze in materia della neoministra. Stefani non ha un curriculum legato al mondo del Terzo settore, dell’associazionismo che si prende cura dei disabili. Nel 2009 si era presentata alle Comunali come candidata del Carroccio a Trissino, è stata eletta e ha ricoperto le cariche di vice-sindaca e assessore all’Urbanistica. La ‘svolta’ politica c’è stata nel 2013, quando alle Politiche è stata eletta senatrice con la coalizione di centrodestra. Durante la legislatura, è stata vicepresidente del gruppo Ln-Aut dal 15 luglio 2014, membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, componente della commissione Giustizia. Inoltre, ha fatto parte della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su violenza di genere; del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa; della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Era anche membro della commissione di inchiesta sul rapimento e morte di Moro. Alle elezioni del 4 marzo 2018 ha ripetuto il successo delle precedenti Politiche ed è stata rieletta nel collegio uninominale di Vicenza. Poi è approdata, con Conte, al ministero chiamato ad occuparsi dei rapporti con le Regioni. Ora torna sotto i riflettori con l’esecutivo Draghi. Stefani durante la prima esperienza come ministra aveva presentato le iniziative per il turismo accessibile definendole “un’occasione di inclusione sociale”. “E’ l’unico suo riferimento alle persone disabili? Troppo poco” rispondono le associazioni.